Noyz Narcos rap per restare vivi

Scritto da on aprile 14, 2018

 

 

Noyz Narcos è considerato il più punk dei rapper italiani, soprattutto sul palco, fin dal suo debutto solista a metà anni ’00. In studio, però, si trasforma in una macchina ad alta precisione, come conferma The Night Skinny, che lo ha seguito nella realizzazione del suo nuovo album Enemy, producendo metà delle tracce. «Lavorare con lui non è semplice: è un vero direttore artistico, ha le idee molto chiare», racconta seduto dietro al mixer, mentre in sottofondo scorrono le tracce del disco. «Beh, certo, non entro in studio per giocare», ride Noyz. «Dopo tanti anni a fare rap, so quello che voglio». E lo sanno anche i suoi fan, che da tempo reclamavano a gran voce un nuovo album. Ora che è arrivato, però, il rischio è che possa essere l’ultimo, come ha dichiarato lui stesso, annunciandolo. E sarebbe un doppio peccato, perché mai come in questo lavoro Noyz si è messo in gioco, confrontandosi con un sound coraggioso e con molti altri artisti, della sua generazione (Salmo, Luché, Coez) e della nuova scuola (Capo Plaza, Rkomi, Achille Lauro, Carl Brave x Franco126). La posta era molto alta, ma la scommessa è stata decisamente vinta.

 


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